Il 26 settembre 2025 anche Bari ha celebrato la European Researchers’ Night, l’evento che ogni anno – in contemporanea in centinaia di città europee – accende i riflettori sulla ricerca scientifica e sul ruolo fondamentale che ricopre nella nostra società. In Piazza Umberto I, cuore pulsante della città, il pubblico ha potuto incontrare da vicino ricercatrici e ricercatori, scoprire i risultati delle loro attività e, soprattutto, partecipare in prima persona a esperimenti e dimostrazioni.
COSMART non poteva mancare. Il nostro team ha portato sul campo alcune delle sperimentazioni più emblematiche dei progetti in corso, con l’obiettivo di raccontare, in modo accessibile e coinvolgente, come anche da un semplice scarto domestico – come l’olio da cucina esausto – possano nascere materiali innovativi e sostenibili.
Dallo scarto alla risorsa: biocarburanti, biolubrificanti e materiali bio-based
Il nostro stand ha mostrato passo dopo passo la trasformazione dell’olio vegetale esausto in biodiesel e biolubrificanti, dimostrando non solo le potenzialità scientifiche di questo processo, ma anche l’importanza di una corretta raccolta differenziata degli oli alimentari. Una piccola attenzione domestica può alimentare una grande rivoluzione sostenibile.
Abbiamo presentato anche la sintesi di poliuretani bio-based, materiali versatili e impiegabili in molteplici settori, contribuendo a ridurre l’uso di risorse fossili e le emissioni climalteranti.
La chimica che affascina: esperimenti per tutte le età
Per avvicinare i più giovani al mondo delle STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), abbiamo proposto attività didattiche ad alto impatto visivo. L’obiettivo: far brillare gli occhi di bambini e ragazzi, ma anche fornire stimoli concreti per immaginare futuri percorsi di studio e carriera nella ricerca scientifica.
Tra le attività più apprezzate:
- La sintesi del nylon-66, un’esperienza spettacolare che ha mostrato come da due liquidi trasparenti possa formarsi una fibra resistente, immediatamente riconoscibile come plastica.
- Il test di basicità sulle loppe (scarti industriali delle acciaierie tarantine), che ha affascinato i presenti con il viraggio della fenolftaleina verso un rosa intenso, ma soprattutto ha permesso di parlare di economia circolare: anche questi scarti possono essere utilizzati nei nostri laboratori per la sintesi di biodiesel.
- La sintesi del sangue finto, realizzata grazie a un complesso di ferro, ha stimolato curiosità e domande tra grandi e piccoli.
La ricerca che dialoga con il territorio
Durante l’evento, sono stati esposti anche i poster scientifici presentati dal nostro gruppo di ricerca ai principali congressi nazionali e internazionali, offrendo ai cittadini una panoramica concreta dell’attività accademica e delle sue possibili applicazioni industriali.
Il nostro team – composto da Maria Michela Dell’Anna, Matilda Mali, Alessia Iennaco, Francesca Derobertis, Ester D’Accardi, Maria Stella Leone e Peyman Hamidizadeh del Dipartimento DICATECH del Politecnico di Bari – ha accolto centinaia di visitatori, risposto a curiosità e spiegato con entusiasmo e competenza il dietro le quinte della chimica verde.
Una serata per capire, toccare, sperimentare.
La Notte dei Ricercatori ha dimostrato, ancora una volta, che la ricerca non è qualcosa di distante o inaccessibile, ma può e deve entrare nelle piazze, tra la gente, per costruire un futuro più sostenibile, consapevole e condiviso. Anche grazie a COSMART.