Women for Mobility: la passione come motore del cambiamento

Il 13 ottobre 2025, presso l’Aula Magna Dini della Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa, si è tenuto l’evento “Women for Mobility – The Sustainable Mobility as Opportunity”, promosso nell’ambito del progetto CO-SMART del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile MOST, con il coinvolgimento dello Spoke 11 – Materiali Innovativi e Alleggerimento.

Una mattinata intensa, partecipata e ispirante, che ha visto sul palco otto professioniste affermate del settore automotive e della mobilità e quattro ricercatrici universitarie, insieme per condividere esperienze, percorsi di vita e risultati della ricerca nel campo della mobilità sostenibile.

Dopo i saluti istituzionali della Prof.ssa Elisa Giuliani, Prorettrice per la sostenibilità e l’Agenda 2030 dell’Università di Pisa, e la presentazione del progetto CO-SMART a cura della Prof.ssa Maurizia Seggiani, si sono susseguiti interventi di grande valore umano e professionale.

Tra le relatrici: Silvia Avataneo (CRF-Stellantis), Serena Donati e Chiara Barontini (Dallara), Sara Cabitza (VCARB F1 Team), Angela Serra e Monica Ciolli (Baker Hughes), Anna Contenti e Nyree Grifeo di WiMIT – Women in Mobility Italian Team, Simona Sabbatini (Università Politecnica delle Marche), Ester D’Accardi (Politecnico di Bari) e Laura Mazzocchetti (Università di Bologna).

L’incontro ha visto anche la partecipazione delle studentesse dell’Istituto Tecnico “Leonardo da Vinci” di Pisa, accompagnate dalla professoressa Chandra Sortino, delle matricole di Ingegneria Meccanica e delle dottorande e dei dottorandi presenti in sala.

Nel dialogo tra professioniste, ricercatrici e giovani, è emerso un messaggio forte e condiviso: “Seguite le vostre passioni e le vostre attitudini, qualunque esse siano. Se vi portano verso le discipline STEM, benissimo. Se vi conducono altrove, va bene lo stesso: ciò che conta è fare ciò che vi appassiona davvero”.

Una riflessione che ha attraversato l’intera mattinata, ricordando come la passione sia il motore che consente di affrontare le sfide, di superare i pregiudizi e di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.

Le testimonianze hanno messo in luce la necessità di una presenza sempre più equilibrata e consapevole delle donne nei settori scientifici e tecnologici, dove il contributo femminile è essenziale per costruire una mobilità sostenibile, intelligente e inclusiva, capace di coniugare innovazione, rispetto per l’ambiente e attenzione alle persone.

Un ringraziamento speciale va a tutte le relatrici e alle partecipanti che hanno reso possibile questa giornata di confronto, ispirazione e consapevolezza, contribuendo a rafforzare il messaggio che la mobilità del futuro sarà sostenibile solo se sarà anche equa e partecipata.